The Lives Of Others: Cosa Stanno Facendo I Nostri Soggetti?

Quante volte fotografiamo qualcuno e ci chiediamo cosa stia facendo e perché? La street photography è anche osservare le vite degli altri,  immaginando a volte le risposte alle domande che ci facciamo.

visitare il Resselpark a Vienna
The Lives Of Others © 2014 Gianluca Vecchi
Austria (Vienna): Karlsplatz.

Durante il mio viaggio a Vienna nel 2014 ho visitato la Karlsplatz, uno dei luoghi più belli della capitale austriaca, che ospita tra le varie cose il Padiglione di Otto Wagner. Mentre passavo davanti alla Karlskirche, la chiesa barocca dedicata a San Carlo Borromeo, ho visto una ragazza seduta sul bordo del grande ovale che si trova nello spiazzo davanti all'edificio. 

Al momento non vi ho fatto molto caso, ma in seguito ho cominciato a notarla perché, sinceramente, non capivo bene cosa facesse lì e sono sempre incuriosito da situazioni del genere. Era da sola, e probabilmente aspettava qualcuno (che magari tardava ad arrivare). Un po' controllava il telefono, un po' si guardava in giro, insomma non sembrava molto rilassata. Continuando a passeggiare e fotografando la Karlskirche, mi sono ritrovato di fianco alla ragazza e ho notato che puntava lo sguardo in lontananza, verso alcune altre persone. Come spesso accade, la scena mi ha fatto immediatamente immaginare un possibile titolo, che è poi rimasto quello definitivo. 

Le Vite Degli Altri è un film di Florian Henckel von Donnesmann, che ha vinto numerosi premi internazionali tra i quali l'Oscar come miglior film straniero, e che racconta di un agente della Stasi (la polizia politica della ex Germania Est). Ovviamente non ho pensato che la ragazza fosse una spia, però c'era qualcosa di strano e malinconico nel modo in cui osservava le persone sullo sfondo. Questa sensazione, unita alla sua solitudine, mi ha fatto immaginare che fosse stata lasciata dal suo ragazzo, oppure che avesse preoccupazioni di qualche tipo, e che stesse guardando la gente con quella specie di invidia che si prova quando si hanno problemi e si pensa che le vite di quelli che vediamo intorno a noi siano serene. 

Naturalmente ci possono essere decine di spiegazioni plausibili. Ma il fotografo non sa qual è quella giusta e si diverte ad immaginarne una, lanciando attraverso il titolo un suggerimento a chi guarderà la sua foto.