Mauergeist 6: questioni di facciata e di architettura

Visitare Berlino e la Karl-Marx-Allee
Mauergeist 6
Berlino (Germania): Karl-Marx-Allee.
2014 – © Gianluca Vecchi

La Karl-Marx-Allee è l'impressionante strada delle parate della ex Berlino Est. È lunghissima e larghissima, costeggiata da famosi edifici storici di regime (come la sala cinematografica Kino International ed il Café Moskau), grandi palazzi e vari condomini. Era una delle "vetrine" usate per fare propaganda verso Berlino Ovest e quindi verso tutto l'occidente, facendo trasparire idee di grandezza, ricchezza e progresso.

Nei progetti del regime comunista tedesco le costruzioni che venivano erette in questo viale, come in altre parti di Berlino Est e della defunta Repubblica Democratica Tedesca (DDR), dovevano perciò essere eccezionali sotto ogni punto di vista, soprattutto estetico. Come capita spesso in questi casi, la missione fallì parzialmente. All'Ovest, lo stile architettonico con cui vennero progettati e costruiti gli edifici "da esposizione" divenne presto noto come Wedding Cake [torta da matrimonio], a causa delle grandi dimensioni e delle decorazioni spesso pacchiane ed esagerate, provocando più risate che invidia. 

Durante la mia tappa berlinese di D25 stavo visitando la Karl-Marx-Allee, cercando immagini significative per la mia futura mostra Mauergeist, il cui tema era incentrato sul concetto di muro. La mia attenzione venne subito catturata da questo palazzo che fa angolo con la Otto-Braun-Straße (la facciata ripresa si trova comunque sulla Karl-Marx-Allee). Al giorno d'oggi moltissimi edifici risalenti all'epoca della DDR sono stati recuperati, per migliorarne gli standard abitativi e di risparmio energetico. Questo però ancora era in fase di ristrutturazione (quindi probabilmente non lo vedrete mai più così), e a giudicare dal suo stato i lavori erano iniziati da poco.

 Guardandolo dal basso, oltre allo stato di parziale rovina mi aveva colpito la ripetitività degli elementi, che andavano a formare una sequenza che sembrava ripetersi all'infinito. L'ho trovato una bella e calzante metafora della vita nella passata dittatura, che per tanti era triste, squallida, ripetitiva e apparentemente senza fine, molto lontana dall'idea di una golosa e allegra torta da matrimonio.