DENKMAL: il Memoriale dell'Olocausto degli Ebrei in Europa

Visitare monumento dell'Olocausto a Berlino in Germania
Denkmal [Memoriale] - © 2014 Gianluca Vecchi
Berlino (Germania): Denkmal für die ermordeten Juden Europas [Memoriale per gli Ebrei Assassinati in Europa].
Questo è uno dei monumenti più conosciuti e visitati di Berlino, e si trova di fronte all'ambasciata degli USA, non lontano dalla Porta di Brandeburgo. É un luogo famoso ma anche controverso, perché in tanti hanno criticato il modo in cui è stato costruito: 2 711 blocchi di cemento di diverse dimensioni, distribuiti su 19 000 metri quadrati di superficie lievemente inclinata, a formare una sorta di quadrato-griglia-labirinto. 
L'intento del progettista Peter Eisenmann era quello di destabilizzare la percezione dei visitatori, oltre a ricordare un grande cimitero pieno di pietre tombali. Per quello che ho visto di persona, il risultato più evidente è stato invece quello di avere costruito una sorta di parco ricreativo, dove in molti (sia ragazzi che adulti) si divertono a girare o a rincorrersi tra i corridoi del labirinto e/o ad arrampicarsi sui blocchi, piuttosto che raccogliersi nel ricordo dell'Olocausto. Già il fatto che ci siano dei guardiani a vigilare sul comportamento dei visitatori (solo per ciò che riguarda il divieto di salire sui blocchi) la dice lunga su quanto sia in realtà "destabilizzante" e commemorativo il monumento.  
Il Denkmal für die ermordeten Juden Europas è un luogo molto frequentato dai fotografi, poiché la conformazione è sicuramente accattivante e stimolante. Però è anche molto difficile ricavare immagini originali, perché si rischia di ricadere sempre nella foto geometrica, nella testa che spunta dai blocchi o nella persona che cammina nei corridoi (tutte scene che ho ripreso anch'io, intendiamoci). Oppure ci si ritrova a girare inutilmente avanti e indietro, senza risultato. Da parte mia ho cercato di risolvere il problema con questa inquadratura, dove riprendo in primo piano uno degli alberi che si trovano sui lati del complesso. 
Le ragioni per le quali ho scattato questa foto sono essenzialmente due. La prima, molto semplice, è quella di riprendere il contrasto tra la pianta ed il cemento, cioè tra l'animato e l'inanimato, tra la vita e la morte (che è il tema di luoghi come questo). La seconda invece è che l'albero è un'immagine associata alla memoria dello sterminio degli Ebrei, a causa del famoso Giardino dei Giusti tra le Nazioni nello Yad Vashem (il Memoriale dell'Olocausto di Gerusalemme). Come molti di voi sapranno, nel Giardino dei Giusti si è piantato un albero per ogni non-Ebreo che ha cercato di salvare gli Ebrei dal genocidio. In questo modo ho cercato di contestualizzare maggiormente un luogo che, secondo la mia opinione, non riflette molto bene lo scopo per cui è costruito. Un ulteriore esempio di come sia spesso possibile aggiungere un tocco personale e originale anche a luoghi e situazioni che si presentano ai nostri occhi come "preconfezionati".